Pierfrancesco Favino apre a Sanremo 2019 e all’ipotesi di una conduzione bis del Festival. Intervenuto a Ciné, la tre giorni di Riccione dedicata alle uscite cinematografiche della prossima stagione, l’attore ha detto la sua sulla possibilità di rivederlo sul palco dell’Ariston con Claudio Baglioni e Michelle Hunziker. “Sanremo è stato un’occasione per mostrare al pubblico un lato di me che conoscevano solo gli amici, di poter essere cose che io sapevo di poter essere ma di cui nessun altro aveva idea”, ha spiegato. “Sono contento che sia andato tutto nel migliore dei modi”.

Pierfrancesco Favino apre a Sanremo 2019

“Ho potuto mostrare anche un lato di me più privato. Sono contento di averlo fatto anche se è stato un rischio. Sento spesso Claudio, e sa bene che cosa sto facendo in questo momento e che cosa dovrò affrontare. Sanremo è stata un’occasione nel mio percorso, anche se non metto limiti alla provvidenza”. Cosa dovrà “affrontare” è Il traditore, il nuovo film di Marco Bellocchio nel quale Favino interpreta un personaggio complesso e difficile: il pentito di mafia Tommaso Buscetta. Un film “di vendette e tradimenti” sul “boss dei due mondi” di Cosa Nostra.

Pierfrancesco Favino apre a Sanremo 2019
Pierfrancesco Favino (foto: Instagram @anna.sbarrai)

Pierfrancesco Favino, film e poi (forse) ancora Baglioni

Alle Giornate di Cinema di Riccione, Favino ha presentato Moschettieri del re, il film di Giovanni Veronesi (con Sergio Rubini, Valerio Mastandrea e Rocco Papaleo) nel quale è un d’Artagnan ormai in pensione, richiamato all’azione per salvare la corte di Francia. “Il mio  d’Artagnan è un bambinone, una sorta di miles gloriosus: mi sono allenato parecchio e sono anche caduto da un’asina ferma”, ha raccontato divertito. Distribuito da Vision Distribution, il film sarà al cinema dal 27 dicembre. Ma intanto, il pubblico spera di rivederlo all’Ariston perché ha ancora negli occhi il suo monologo a Sanremo nella serata di chiusura.

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