La Rocchetta chiede un risarcimento a Insinna per il caso ormai celebre dei violenti fuori onda ad Affari tuoi. I fatti risalgono al maggio scorso. Striscia la Notizia, il tg satirico di Canale 5, aveva trasmesso dei clamorosi fuori onda di Flavio Insinna registrati durante lo show dei pacchi di Rai 1.

In quella circostanza, il conduttore si era scagliato contro una concorrente e contro i figuranti presenti in studio, rivolgendo loro espressioni poco felici.

Rocchetta chiede un risarcimento a Insinna
Flavio Insinna ad Affari tuoi

Da allora, gli eventi non aveva fatto altro che precipitare. Dopo le scuse ufficiali dell’attore romano, il Tapiro d’Oro ricevuto da Striscia e l’annuncio di voler lasciare la tv, Brio Blu aveva cancellato la pubblicità con Insinna. Oggi, a distanza di sei mesi dagli eventi e con il suo ritorno previsto con il programma La strada senza tasse, il presentatore è costretto a far fronte a un’altra grana.

La Cogedi International, la società che commercializza e distribuisce l’acqua Rocchetta, ha chiesto a Insinna quasi 2 milioni e 200 mila euro di danni. Inoltre, pretende anche la restituzione dei 275 mila euro annui che il noto volto Rai percepiva per comparire negli spot dell’acqua minerale.

Rocchetta chiede un risarcimento a Insinna

Come riportato dal Messaggero, l’atteggiamento del conduttore è stato considerato “contrario alla pubblica morale”. Così avrebbe compromesso il messaggio pubblicitario del prodotto, costituendo una vera e propria violazione del contratto stipulato tra testimonial e azienda. Insinna era stato volto di Rocchetta per tutto il 2016 e aveva un’opzione di rinnovo anche per l’anno successivo.

Le proteste dei consumatori su Facebook, il calo del fatturato e il danno di immagine hanno fatto il resto. Secondo il quotidiano romano, Cogedi vorrebbe ricorrere all’arbitrato, soluzione molto più rapida della causa civile. Nel computo degli oltre 2 milioni di euro rientrano i danni relativi all’interruzione della trasmissione degli spot e il ritiro di tutte le pagine pubblicitarie che associavano il volto di Insinna al marchi, oltre ai costi di produzione per tutte le pubblicità che non sono mai state mandate in onda.

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