Butterfly farà parlare di sé: è la prima serie sui bambini transgender ed inizia il 17 dicembre 2018. A trasmetterla sarà la Fox, la produzione è inglese, le musiche del duo di Stranger Things e la regia di Anthony Byrne (Peaky Blinders). Il protagonista è Max, un bambino che ha già le idee chiare sul fatto che voglia diventare Maxine, una bambina; il punto di vista da cui muove tutto il racconto è quello dei suoi genitori.

Butterfli, la prima serie sui bambini transgender arriva su Fox dal 17 dicembre: ecco di cosa parla

Il piccolo Max ascolta Kylie Minogue, ama truccarsi e prova ad indossare vestiti rosa: Vicky (la mamma) e Stephen (papà) sono in piena crisi coniugale e si trovano a dover affrontare i cambiamenti e gli atteggiamenti del figlio. La loro reazione è maldestra, incapace e – nel caso del padre – aggressiva: la litigata con Vicky nasce da un sonoro schiaffo che Stephen molla a Max.

Come continua la trama

Il protagonista si trova quindi a dover accettare la separazione dei genitori, e contemporaneamente cercare di essere all’altezza delle aspettative (ed esigenze?) del padre, che lo vuole appassionato di calcio, sportivo e vestito da maschietto.

La prima serie sui bambini transgender muove da una premessa, da uno sguardo molto interno e indagatore: quello insomma dei genitori che, sprovvisti di strumenti e comprensione, definiscono “fase” quella che sta attraversando Max, e provano piano piano ad abbracciare il suo punto di vista: «Ci hanno detto che forse è gay, di tenere a freno i suoi atteggiamenti in pubblico e che con la pubertà dovrebbe tornare normale», ascoltiamo in una delle battute recitate dal padre, in una scena particolarmente drammatica in cui il bambino prova a togliersi la vita.

prima serie sui bambini transgender

Problemi e momenti quotidiano di un bambino transgender: la tematica è delicata, attuale e profonda, la storia commovente, dura, e siamo sicuri che provocherà più di un dibattito d’opinione, come tutte le scelte coraggiose.

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