Vittorio Sgarbi, furto da centinaia di migliaia di euro: ecco per chi è scattata la denuncia

Un brutto inizio dell’anno per il celebre critico d’arte – occasionalmente anche attore, come nel film del 2012 ‘Il  viaggio della signorina Vila’, diretto dalla sorella Elisabetta Sgarbi: è stato trovato il responsabile che, lo scorso luglio, avrebbe sottratto dalla sua casa opere, libri antichi, monili e medaglie d’oro per un valore tutale di circa 500mila euro, mezzo milione.

Le forze dell’ordine si sono immediatamente messe all’opera: in particolare, la squadra investigativa dei Carabinieri di Copparo – di Ferrara – hanno lavorato in questi mesi per rintracciare un possibile colpevole, che l’attuale assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana ha immediatamente provveduto a denunciare.

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Vittorio Sgarbi

Si tratterebbe dell’ex custode notturno dell’abitazione dell’ex critico esordiente del Maurizio Costanzo Show, in particolare della casa di Rho, nel ferrarese. È lui il presunto responsabile della sparizione degli oggetti di valore di Sgarbi, furto per cui l’uomo è stato ufficialmente denunciato.

Si tratta di un suo ex collaboratore con cui, già da tempo, si erano interrotti i rapporti lavorativi. Se confermati i sospetti, le forze dell’ordine continueranno a seguire le tracce della refurtiva per recuperare il patrimonio perduto di Sgarbi.

Ultime su Sgarbi: la sua confessione sulla TV italiana e l’invidia verso Bonolis

Il politico e curatore artistico si è di recente confessato riguardo il suo rapporto con il piccolo schermo italiano, rivelando – nel suo inconfondibile modo – cosa lo spinge (e lo respinge) verso le apparizioni TV e che dinamiche ha vissuto durante la sua ‘ascesa’:

Berlusconi mi pagava una cifra che avrei inteso conservare per molto tempo, poi non ci sono riuscito. Partendo dal fatto che l’uomo che invidio e odio di più è Bonolis – che in 4 anni ha avuto 80 milioni di euro – ero riuscito a scavalcare il pregiudizio per cui un monologante non può parlare più di 6 o 7 minuti, il tempo di Barbato o di Biagi quando facevano le loro strisce quotidiane. Io ho dimostrato che potevo arrivare ad un intero blocco di 13 minuti senza che calasse l’ascolto ed ero pagato un milione al minuto, quindi ogni giorno avevo 13 milioni di lire.

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