Techetechetè è uno dei programmi più amati della Rai. Da sei anni il montaggio tematico del meglio delle Teche Rai tiene compagnia agli spettatori dell’ammiraglia durante l’access prime time estivo. Gli ascolti, di stagione in stagione, non fanno che migliorare. In onda fino al 16 settembre, la trasmissione incastonata fra il Tg1 delle 20 e il programma di prima serata tiene incollato il pubblico allo schermo grazie a spezzoni di varietà e film, canzoni e sketch. Quest’anno poi toccherà il record delle 100 puntate, un traguardo impensabile fino a qualche tempo fa.

Techetechetè oggi: i motivi di un successo

Techetechetè ha successo perché risponde ai gusti del pubblico e alle richieste dei telespettatori. Facendo leva su classici della tv di ieri, dalle star della canzone e della comicità ai varietà di maestri come Antonello Falqui e Guido Sacerdote, il programma punta su una specifica diversificazione che funziona a meraviglia. I venerdì sono dedicati alla musica (con le canzoni più belle degli Anni 60, 70, 80 e 90), le domeniche al cinema, le altre giornate al meglio degli artisti italiani e internazionali passati dalla Rai. La ricerca del materiale e il montaggio conclusivo impegna la redazione per mesi nell’arco di tutto l’anno.

Techetechetè
Raffaele Pisu (foto: Twitter @_Techetechete)

Techetechetè, orario strategico e formula vincente

Salvo Guercio, uno dei dieci autori che compongono la squadra del programma guidata dall’ideatrice e curatrice Elisabetta Barduagni, ha spiegato a TvBlog come si compone ogni serata. “La puntata – ha rivelato Guercio – va costruita seguendo un filo logico e un racconto, e richiede un notevole impegno anche tecnico. Il materiale spesso è deteriorato nel video o nell’audio, e va trasformato dal formato originale in 4:3, nello standard attuale in 16:9, spesso procedendo fotogramma per fotogramma, soprattutto per quanto concerne i balletti o le coreografie in movimento”. Un lavoro certosino che terrà compagnia al pubblico fino al ritorno de L’eredità.

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