La puntata di Alla lavagna con Vladimir Luxuria prometteva polemiche. Puntuale come un orologio svizzero, la bufera è arrivata. E ha finito per spaccare in due il governo Lega-Movimento 5 Stelle. L’ex parlamentare, paladina dei diritti LGBT, aveva già denunciato il clima malsano che si era creato intorno alla sua apparizione nel programma di Rai3.

Più volte annunciato, poi sempre rimandato, l’appuntamento è finalmente andato in onda sabato sera, ben oltre le 23. Luxuria ha affrontato il tema della diversità davanti alla classe di 18 agguerritissimi bambini, tra i 9 e i 12 anni. Il risultato ha sollevato un autentico polverone.

Vladimir Luxuria alla lavagna: è polemica

Simone Pillon, senatore della Lega, ha bollato la trasmissione come una “vergognosa forma di indottrinamento”. “Inaccettabili le lezioni di gender a una classe di bambini”, ha tuonato Pillon, già membro fondatore del Comitato Family Day. “Vladimir Luxuria vada a raccontare le ‘favole dell’uccello’ da qualche altra parte, sicuramente non a una scuola con ragazzini minorenni, davanti alle telecamere Rai”, ha aggiunto.

La lezione, in realtà, ha toccato temi importanti come il bullismo, la violenza di genere, l’omotransfobia. Una puntata di autentico servizio pubblico (disponibile su RaiPlay). “Questa lezione – ha detto Luxuria – mi dà fiducia nel futuro e nell’umanità. Se questi ragazzi sono il futuro, allora forse ci riserverà un mondo migliore”.

La pensano diversamente dalle parti leghiste del governo giallo-verde, con spaccatura parlamentare che le parole di Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in quota M5S e già alle Pari opportunità, hanno contribuito ad allargare.

Vladimir Luxuria Alla lavagna
Vladimir Luxuria a Alla lavagna (foto: Twitter @Raiofficialnews)

Alla lavagna, Vladimir Luxuria replica a Pillon

“L’unica cosa che trovo a dir poco surreale – ha dichiarato Spadafora – è continuare ad avere atteggiamenti omofobi e culturalmente regrediti, che non tengono conto della realtà e del rispetto dei diritti di tutti. Penso che la Rai abbia fatto molto bene e che occasioni del genere vadano sostenute”.

Luxuria, intanto, aveva già replicato a Pillon a modo suo. “Salvini in una puntata precedente ha parlato di sovranismo”, ha detto all’AdnKronos. “Chiedo a Pillon: voleva anche lui indottrinare i bambini o semplicemente ha espresso la sua opinione come ho fatto io con il bullismo? Fare un doppio senso sulla favola dell’uccello in gabbia, è irrispettoso nei confronti dei bambini ed è da chi è ossessionato dal sesso”.

“Il proposito della trasmissione – ha aggiunto – non era indottrinare, né trasformare i bambini da etero in gay. Io ho parlato di me e non di loro. Ho parlato della mia esperienza di essere bullizzato a scuola, di essere messo in un angolo, di aver subito delle violenze perché il tema della trasmissione era il bullismo, un tema di cui di solito si parla a scuola”.

Secondo Luxuria, “chi solleva questi polveroni, in fondo in fondo, tollera gli atteggiamenti di bullismo nei confronti di chi è gay o transessuale e pensa che meritino di essere offesi, discriminati e picchiati”.

Vladimir Luxuria Rai: un rapporto tormentato

Il senatore della Lega ha comunque promesso un’interrogazione parlamentare in Commissione Vigilanza Rai “per verificare come sono stati coinvolti i minori e se le loro famiglie siano state avvertite al riguardo”.

Critiche al veleno sono arrivate anche dall’immancabile Adinolfi e da altri promotori del Family Day, dal senatore Udc Antonio De Poli (ha definito Alla lavagna una “vergognosa involuzione della Rai”) e da Paolo Tiramani della Lega. “Stiamo parlando di argomenti di una tale complessità che non possono essere trattati in maniera così leggera con piccoli ragazzi all’interno di un programma televisivo”, ha spiegato con fare democristiano il capogruppo della Lega in Vigilanza Rai.

Il punto più basso, tuttavia, l’ha toccato Il Giornale. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti ha titolato un articolo “In Rai Luxuria spiega ai bimbi come si diventa transessuali”.

Insomma, dopo essere stata insultata da una truccatrice Rai durante la sua ultima apparizione alla trasmissione Quelle brave ragazze, Luxuria a Viale Mazzini non sembra avere vita facile. Fortunatamente, solidarietà è arriva non solo dal Gay Center ma anche da telespettatori comuni e da colleghi e politici. Su tutti Massimo Bernardini, giornalista cattolico conduttore di Tv Talk.

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